Ecclesiastes

The Teacher tests pleasure, work, and wisdom and finds vanity apart from God. The book drives the reader to receive daily gifts with gratitude and to fear God and keep his commandments.

Author: Qoheleth (Solomon, traditional)
Date: c. 930 BC
Theme: Life under the sun and the call to fear God.
Key verses: Ecclesiastes 3:1-8; Ecclesiastes 12:13-14
Diodati 1649

Ecclesiastes 10

1LE mosche morte fanno putire, e ribollir l'olio [odorifero] del profumiere; [così] un poco di stoltizia [guasta] il pregio della sapienza [e] della gloria. 2[L'uomo] savio ha il suo cuore alla sua destra, e lo stolto l'ha alla sua sinistra. 3Lo stolto, eziandio mentre egli cammina per la via, è scemo di senno, e dice a tutti ch'egli [è] stolto. 4Se il principe monta in ira contro a te, non lasciar però il tuo luogo; perciocchè la dolcezza fa perdonar di gran peccati. 5Vi è un male [che] io ho veduto sotto il sole, simile all'errore che procede dal principe. 6[Cioè:] che la stoltizia è posta in grandi altezze, ed i ricchi seggono in luoghi bassi. 7Io ho veduti i servi a cavallo, ed i ricchi camminare a piè come servi. 8Chi cava la fossa caderà in essa; e chi rompe la chiusura il serpente lo morderà. 9Chi rimuove le pietre ne sarà offeso; chi spezza delle legne ne sarà in pericolo. 10Se il ferro è rintuzzato, e non se ne arrota il taglio, bisogna raddoppiar la forza; ma la sapienza [è] cosa eccellente, per addirizzar [le cose]. 11Se il serpente morde, non essendo incantato, niente meglio vale il maldicente. 12Le parole della bocca del savio [non sono altro che] grazia; ma le labbra dello stolto lo distruggono. 13Il principio delle parole della sua bocca [è] stoltizia, ed il fine del suo parlare è mala pazzia. 14Benchè lo stolto moltiplichi le parole, l'uomo pur non sa ciò che ha da essere; e chi gli dichiarerà ciò che sarà dopo lui? 15La fatica degli stolti li stanca; perciocchè non sanno [la via per] andare alla città. 16Guai a te, o paese, il cui re [è] fanciullo, ed i cui principi mangiano [fin dal]la mattina! 17Beato te, o paese, il cui re [è] di legnaggio nobile, ed i cui principi mangiano a tempo convenevole, per ristoro, e non per ebbrezza! 18Per la pigrizia di ambe [le mani] il solaio scade, e per le mani spenzolate gocciola in casa. 19I conviti si fanno per gioire, e il vino rallegra i viventi; ed i danari rispondono a tutto. 20Non dir male del re, non pur nel tuo pensiero; e non dir male del ricco nella camera dove tu giaci; perciocchè alcun uccello del cielo potrebbe portar[ne] la voce, ed alcun [animale] alato rapportar[ne] le parole.

Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.