Genesis
Genesis opens Scripture with God creating the heavens and the earth, then traces humanity’s fall, the flood, and God’s choice of Abraham. The book follows the patriarchs—Abraham, Isaac, Jacob, and Joseph—as the promise of land, offspring, and blessing takes shape.
Diodati 1649
Genesis 47
1GIUSEPPE adunque venne, e rapportò e disse a Faraone: Mio padre, e i miei fratelli, con le lor gregge, e co' loro armenti, e con tutto ciò che hanno, son venuti dal paese di Canaan; ed ecco, [sono] nella contrada di Gosen. 2Prese eziandio una parte de' suoi fratelli, [cioè] cinque, e li presentò davanti a Faraone. 3E Faraone disse a' fratelli di Giuseppe: Qual'[è] il vostro mestiere? Ed essi dissero a Faraone: I tuoi servitori [son] pastori di gregge, come [anche furono] i nostri padri. 4Poi dissero a Faraone: Noi siam venuti per dimorare in questo paese; perciocchè non [vi è] pastura per le gregge de' tuoi servitori nel paese di Canaan, conciossiachè la fame vi [sia] grave; deh! permetti ora che i tuoi servitori dimorino nella contrada di Gosen. 5E Faraone disse a Giuseppe: [Poichè] tuo padre, e i tuoi fratelli, son venuti a te; 6il paese di Egitto [è] al tuo comando; fa' abitar tuo padre, e i tuoi fratelli, nel meglio del paese; dimorino pur nella contrada di Gosen, e se tu conosci che fra loro vi sieno degli uomini di valore, costituiscili governatori del mio bestiame. 7Poi Giuseppe menò Giacobbe, suo padre, a Faraone, e gliel presentò. E Giacobbe benedisse Faraone. 8E Faraone disse a Giacobbe: Quanti anni hai? 9E Giacobbe rispose a Faraone: Il tempo degli anni de' miei pellegrinaggi[è] centrent'anni; il tempo degli anni della mia vita è stato corto, e malvagio, e non è giunto al tempo degli anni della vita de' miei padri, ne' quali andarono peregrinando. 10Poi Giacobbe, salutato Faraone, se ne uscì fuori dal suo cospetto. 11E Giuseppe diede a suo padre, e ai suoi fratelli, stanza e possessione nel paese di Egitto, nel meglio del paese, nella contrada di Rameses, come Faraone avea comandato. 12E Giuseppe sostentò suo padre, e i suoi fratelli, e tutta la casa di suo padre, [provvedendo loro] di pane, secondo le bocche delle [lor] famiglie. 13OR in tutta la terra non [vi era] pane; perciocchè la fame [era] gravissima; e il paese di Egitto, e di Canaan, si veniva meno per la fame. 14E Giuseppe raccolse tutti i danari che si ritrovarono nel paese di Egitto, e nel paese di Canaan, per lo grano che [la gente di] que' [paesi] comperava; e Giuseppe portò que' danari in casa di Faraone. 15E, quando i danari furono mancati nel paese di Egitto, e nel paese di Canaan, tutti gli Egizj vennero a Giuseppe, dicendo: Dacci del pane, perchè morremmo noi davanti agli occhi tuoi per mancamento di danari? 16E Giuseppe disse: Date[mi] il vostro bestiame, ed io vi darò [del pane] per lo vostro bestiame, se pure i danari son mancati. 17Ed essi menarono il lor bestiame a Giuseppe; e Giuseppe diede loro del pane per cavalli, e per gregge di pecore, e per armenti di buoi, e per asini. Così li sostentò di pane quell'anno per tutto il lor bestiame. 18E, passato quell'anno, ritornarono l'anno seguente a lui, e gli dissero: Noi non possiamo celare [il nostro bisogno] al mio signore; ma i danari son mancati, e i [nostri] bestiami son [pervenuti] al mio signore; e' non [ci] resta nulla che il mio signore possa pigliare, salvo i nostri corpi, e le nostre terre. 19Perchè periremmo, e noi, e le nostre terre, davanti agli occhi tuoi? compera noi, e le nostre terre, per del pane; e noi, e le nostre terre, saremo servi a Faraone; e dacci della semenza, acciocchè viviamo, e non muoiamo, e che la terra non sia desolata. 20Giuseppe adunque acquistò a Faraone tutte le terre di Egitto; perciocchè gli Egizj venderono ciascun la sua possessione; conciossiachè la fame si fosse aggravata sopra loro; e così le terre furono acquistate a Faraone. 21E [Giuseppe] trasportò il popolo nelle città, da un capo de' confini di Egitto infino all'altro. 22Sol non acquistò le terre de' sacerdoti; perciocchè [vi era una] provvisione [assegnata] da Faraone a' sacerdoti; onde essi mangiarono la provvisione che Faraone dava loro, e perciò non venderono le lor terre. 23E Giuseppe disse al popolo: Ecco io ho oggi acquistati a Faraone e voi e le vostre terre; eccovi della semenza: seminate la terra. 24E al [tempo del]la ricolta, voi darete il quinto [di essa] a Faraone, e le altre quattro parti saranno vostre, per la sementa de' campi, e per lo mangiar di voi, e di coloro che [son] nelle vostre case, e per lo mangiar delle vostre famiglie. 25Ed essi dissero: Tu ci hai scampata la vita; troviamo pur grazia appo il mio signore, e siamo servi a Faraone. 26E Giuseppe, per istatuto [che dura] infino ad oggi, fece una imposta sopra le terre di Egitto, del quinto [della rendita], per Faraone; sol le terre de' sacerdoti non furono di Faraone. 27Così gl'Israeliti abitarono nel paese di Egitto, nella contrada di Gosen, e ne furono fatti possessori, e moltiplicarono, e crebbero grandemente. 28E Giacobbe visse nel paese di Egitto diciassette anni; e gli anni della vita di Giacobbe furono cenquarantasette. 29Or avvicinandosi il tempo della morte di Israele, egli chiamò il suo figliuolo Giuseppe, e gli disse: Deh! se io ho trovato grazia appo te, metti ora la tua mano sotto la mia coscia, [promettendomi] che tu userai inverso me benignità e lealtà; deh! non seppellirmi in Egitto. 30Anzi, quando io giacerò co' miei padri, portami fuor di Egitto, e seppelliscimi nella lor sepoltura. E [Giuseppe] disse: Io farò secondo la tua parola. 31E [Israele] disse: Giurame[lo]. Ed egli gliel giurò. E Israele, inchinatosi verso il capo del letto, adorò.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.