Jeremiah

Jeremiah, the weeping prophet, calls Judah to repent as Babylon approaches. He suffers rejection, watches the city fall, and yet records God’s promise to write the law on the heart.

Author: Jeremiah
Date: c. 627–580 BC
Theme: Warning of Jerusalem’s fall and the promise of a new covenant.
Key verses: Jeremiah 17:9; Jeremiah 29:11; Jeremiah 31:31-34
Diodati 1649

Jeremiah 45

1LA parola che il profeta Geremia pronunziò a Baruc, figliuolo di Neria, quando scriveva quelle parole nel libro, di bocca di Geremia, l'anno quarto di Gioiachim, figliuol di Giosia, re di Giuda dicendo: 2Così ha detto il Signore, l'Iddio d'Israele, a te, o Baruc: 3Tu hai detto: Ahi lasso me! perciocchè il Signore ha sopraggiunta tristizia al mio dolore; io mi affanno ne' miei sospiri, e non trovo alcun riposo. 4Digli così tu: Così ha detto il Signore: Ecco, io distruggo ciò che io avea edificato, e divello quello che io avea piantato, cioè, tutto questo paese. 5E tu ti cercheresti delle grandezze! non cercar[le]; perciocchè ecco, io fo venir del male sopra ogni carne, dice il Signore; ma io ti darò l'anima tua per ispoglia, in tutti i luoghi ove tu andrai.

Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.