Job

Job, a blameless man, suffers catastrophic loss. Friends offer tidy explanations; Job protests; God speaks from the whirlwind. The book refuses easy answers and ends with encounter, restoration, and worship.

Author: Unknown
Date: Unknown; events patriarchal
Theme: Suffering, integrity, and the fear of the Lord.
Key verses: Job 1:21; Job 19:25; Job 42:5-6
Diodati 1649

Job 21

1E GIOBBE rispose, e disse: 2Date udienza al mio ragionamento, E ciò [mi] sarà [in vece delle] vostre consolazioni. 3Comportatemi che io parli; E poichè avrò parlato, beffatevi pure. 4Quant'è a me, il mio lamento [si addirizza] egli ad un uomo? E perchè non sarebbe distretto lo spirito mio? 5Riguardate a me, e stupite, E mettetevi la mano in su la bocca. 6Io stesso, [quando] me ne ricordo, sono tutto attonito, E la carne mia ne prende orrore. 7Perchè vivono gli empi? [Perchè] invecchiano, ed anche son forti e vigorosi? 8La lor progenie [è] stabilita nel lor cospetto, insieme con loro; E i lor discendenti [son] davanti agli occhi loro. 9Le case loro [non sono se non] pace, senza spavento; E la verga di Dio non [è] sopra loro. 10I lor tori ammontano, e non fallano; Le lor vacche figliano, e non isperdono. 11Essi mandano fuori i lor fanciulletti come pecore; E i lor figliuoli van saltellando. 12Essi alzano [la voce] col tamburo e con la cetera; E si rallegrano al suon dell'organo. 13Logorano la loro età in piacere, E poi in un momento scendono nel sepolcro. 14Quantunque abbiano detto a Dio: Dipartiti da noi; Perciocchè noi non prendiam piacere nella conoscenza delle tue vie. 15Che [è] l'Onnipotente, che noi gli serviamo? E che profitto faremo se lo preghiamo? 16Ecco, il ben loro non [è] egli nelle lor mani? ([Sia] il consiglio degli empi lungi da me.) 17Quante volte [avviene egli che] la lampana degli empi sia spenta, E che la lor ruina venga loro addosso, [E che Iddio] dià [loro] tormenti nella sua ira per lor parte? 18[E che] sieno come paglia al vento, E come pula che il turbo invola? 19[E che] Iddio riserbi a' lor figliuoli la violenza da loro usata; O che egli la renda a loro stessi, e ch'essi lo sentano? 20[E che] gli occhi loro veggano la lor ruina, E ch'essi bevano dell'ira dell'Onnipotente? 21Perciocchè [del rimanente], quale affezione avranno essi alle lor case, Da che il numero de' lor mesi sarà stato troncato? 22Potrebbesi insegnar scienza a Dio? Conciossiachè egli sia quel che giudica gli eccelsi. 23Colui muore nel colmo della felicità, In compiuta pace e tranquillità. 24Le sue secchie son piene di latte, E le sue ossa sono abbeverate di midolla. 25E costui muore, [essendo] in amaritudine d'animo, E non avendo [giammai] mangiato con diletto. 26Amendue giacciono nella polvere, E i vermini li coprono. 27Ecco, io conosco i vostri pensamenti, E i malvagi discorsi che voi fate contro a me a torto. 28Perciocchè voi direte: Ove [è] la casa del magnifico? Ed ove [sono] i padiglioni ove abitavano gli empi? 29Non vi siete voi giammai informati da coloro che fanno viaggi? Voi non disdirete già i segnali ch'essi [ne] dànno; 30Che il malvagio [è] riparato al giorno della ruina, Quando le ire sono sparse. 31Chi gli rappresenterà la sua via in faccia? E chi gli farà la retribuzione di ciò ch'egli ha fatto? 32Poi appresso egli è portato ne' sepolcri, E non attende più ad altro che all'avello. 33I cespi della valle gli son dolci; Ed egli si tira dietro tutti gli uomini, Siccome davanti a lui [ne son iti] innumerabili. 34Come dunque mi consolate voi vanamente? Conciossiachè nelle vostre repliche vi sia sempre della prevaricazione.

Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.