Job
Job, a blameless man, suffers catastrophic loss. Friends offer tidy explanations; Job protests; God speaks from the whirlwind. The book refuses easy answers and ends with encounter, restoration, and worship.
Diodati 1649
Job 35
1ED Elihu proseguì il suo ragionamento, e disse: 2Hai tu stimato che ciò [convenga] alla ragione, [Della quale] tu hai detto: La mia giustizia [è] da Dio, 3Di dire: Che mi gioverà ella? Che profitto ne avrò più che del mio peccato? 4Io ti risponderò, Ed a' tuoi compagni teco. 5Riguarda i cieli, e vedi; E mira le nuvole, quanto sono più alte di te. 6Se tu pecchi, che cosa opererai tu contro a lui? E [se] i tuoi misfatti son moltiplicati, che gli farai tu? 7Se tu sei giusto, che cosa gli darai? Ovvero che prenderà egli dalla tua mano? 8[Come] la tua malvagità [può nuocer solo] ad un uomo simile a te, [Così] anche la tua giustizia [non può giovare] se non ad un figliuolo d'uomo. 9Gli oppressati gridano per la grandezza [dell'oppressione], E dànno alte strida per la violenza de' grandi; 10Ma niuno dice: Ove [è] Dio, mio fattore, Il quale dà materia di cantar di notte? 11Il qual ci ammaestra più che le bestie della terra, E ci rende savi più che gli uccelli del cielo? 12Quivi [adunque] gridano, ed egli non [li] esaudisce, Per la superbia de' malvagi. 13Certamente Iddio non esaudisce la vanità, E l'Onnipotente non la riguarda. 14Quanto meno [esaudirà egli te], che dici che tu nol riguardi? Giudica[ti] nel suo cospetto, e poi aspettalo. 15Certo ora [quello] che l'ira sua ti ha imposto di castigo [è come] nulla; Ed egli non ha preso conoscenza della moltitudine [de' tuoi peccati] molto [innanzi]. 16Giobbe adunque indarno apre la sua bocca, Ed accumula parole senza conoscimento.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.