Mark
Mark moves swiftly from the wilderness to the cross. Jesus teaches with authority, casts out demons, and suffers as the suffering servant. The centurion confesses, “Truly this man was the Son of God.”
Diodati 1649
Mark 3
1POI egli entrò di nuovo nella sinagoga, e quivi era un uomo che avea la mano secca. 2Ed essi l'osservavano se lo sanerebbe in giorno di sabato, per accusarlo. 3Ed egli disse all'uomo che avea la mano secca: Levati là nel mezzo. 4Poi disse loro: È egli lecito di far bene o male; di salvare una persona, o di ucciderla, in giorno di sabato? Ma essi tacevano. 5Allora, avendoli guardati attorno con indegnazione, contristato per l'induramento del cuor loro, disse a quell'uomo: Distendi la tua mano. Ed egli la distese. E la sua mano fu restituita sana come l'altra. 6E i Farisei, essendo usciti, tenner subito consiglio con gli Erodiani contro a lui, come lo farebber morire. 7Ma Gesù, co' suoi discepoli, si ritrasse al mare, e gran moltitudine lo seguitò, 8da Galilea, e da Giudea, e da Gerusalemme, e da Idumea, e da oltre il Giordano; parimente, una gran moltitudine da' contorni di Tiro, e di Sidon, avendo udite le gran cose ch'egli faceva, venne a lui. 9Ed egli disse a' suoi discepoli, che vi fosse sempre una navicella appresso di lui, per la moltitudine; che talora non l'affollasse. 10Perciocchè egli ne avea guariti molti; talchè tutti coloro che aveano qualche flagello si avventavano a lui, per toccarlo. 11E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gettavano davanti a lui, e gridavano, dicendo: Tu sei il Figliuol di Dio. 12Ma egli li sgridava forte acciocchè nol manifestassero. 13POI egli montò in sul monte, e chiamò a sè coloro ch'egli volle; ed essi andarono a lui. 14Ed egli ne ordinò dodici, per esser con lui, e per mandarli a predicare; 15e per aver la podestà di sanare le infermità, e di cacciare i demoni. 16Il primo [fu] Simone, al quale ancora pose nome Pietro. 17Poi Giacomo [figliuol] di Zebedeo; e Giovanni, fratello di Giacomo, a' quali pose nome Boanerges, che vuol dire: Figliuoli di tuono; 18e Andrea, e Filippo, e Bartolomeo, e Matteo, e Toma, e Giacomo [figliuol] di Alfeo; e Taddeo, e Simone Cananeo; 19e Giuda Iscariot, il quale anche lo tradì. 20POI vennero in casa. Ed una moltidune si raunò di nuovo; talchè non potevano pur prender cibo. 21Or i suoi, udite [queste cose], uscirono per pigliarlo, perciocchè dicevano: Egli è fuori di sè. 22Ma gli Scribi ch'eran discesi di Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub; e per lo principe de' demoni, caccia i demoni. 23Ma egli, chiamatili a sè, disse loro in similitudine: Come può Satana cacciar Satana? 24E se un regno è diviso in parti contrarie, egli non può durare. 25E, se una casa è divisa in parti contrarie, ella non può durare. 26Così, se Satana si leva contro a sè stesso, ed è diviso in parti contrarie, egli non può durare, anzi vien meno. 27Niuno può entrar nella casa d'un uomo possente, e rapirgli le sue masserizie, se prima non l'ha legato; allora veramente gli prederà la casa. 28Io vi dico in verità, che a' figliuoli degli uomini sarà rimesso qualunque peccato, e qualunque bestemmia avranno detta. 29Ma chiunque avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo, giammai in eterno non ne avrà remissione; anzi sarà sottoposto ad eterno giudicio. 30[Or egli diceva questo], perciocchè dicevano: Egli ha lo spirito immondo. 31I SUOI fratelli adunque, e sua madre, vennero; e, fermatisi di fuori, mandarono a chiamarlo. 32Or la moltitudine sedeva d'intorno a lui, e gli disse: Ecco, tua madre, e i tuoi fratelli [son] là di fuori, [e] ti cercano. 33Ma egli rispose loro, dicendo: Chi [è] mia madre, o [chi sono] i miei fratelli? 34E, guardati in giro coloro che gli sedevano d'intorno, disse: Ecco mia madre, e i miei fratelli. Perciocchè, 35chiunque avrà fatta la volontà di Dio, esso è mio fratello e mia sorella, e [mia] madre.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.