Romans
Paul unfolds the gospel: all have sinned, justification is by faith, union with Christ brings new life, Israel’s story continues in mercy, and the gospel calls for transformed living and mission.
Diodati 1649
Romans 3
1QUALE è dunque il vantaggio del Giudeo? o quale è l'utilità della circoncisione? 2Grande per ogni maniera; imprima invero, in ciò che gli oracoli di Dio furon loro fidati. 3Perciocchè, che [è egli], se alcuni sono stati increduli? la loro incredulità annullerà essa la fedeltà di Dio? 4[Così] non sia; anzi, sia Iddio verace, ed ogni uomo bugiardo; siccome è scritto: Acciocchè tu sii giustificato nelle tue parole, e vinca quando sei giudicato. 5Ora, se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio, che diremo? Iddio è egli ingiusto, quando egli impone punizione? Io parlo umanamente. 6[Così] non sia; altrimenti, come giudicherebbe Iddio il mondo? 7Imperocchè, se la verità di Dio per la mia menzogna è soprabbondata alla sua gloria, perchè sono io ancor condannato come peccatore? 8E non [dirassi] (come siamo infamati, e come alcuni dicono che noi diciamo): Facciamo i mali, acciocchè ne avvengano i beni? (de' quali la condannazione è giusta). 9CHE dunque? abbiamo noi qualche eccellenza? del tutto no; poichè innanzi abbiamo convinti tutti, così Giudei, come Greci, ch'essi sono sotto peccato; 10siccome è scritto: Non v'è alcun giusto, non pure uno. 11Non v'è alcuno che abbia intendimento, non v'è alcuno che ricerchi Iddio. 12Tutti son deviati, tutti quanti son divenuti da nulla; non v'è alcuno che faccia bene, non pure uno. 13La lor gola è un sepolcro aperto; hanno usata frode con le lor lingue; [v'è] un veleno d'aspidi sotto alle lor labbra; 14la lor bocca è piena di maledizione e d'amaritudine; 15i lor piedi [son] veloci a spandere il sangue; 16nelle lor vie [v'è] ruina e calamità; 17e non hanno conosciuta la via della pace; 18il timor di Dio non è davanti agli occhi loro. 19Or noi sappiamo che, qualunque cosa dica la legge, parla a coloro che [son] nella legge, acciocchè ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudicio di Dio. 20Perciocchè niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui per le opere della legge; poichè per la legge [è data] conoscenza del peccato. 21MA ora, senza la legge, la giustizia di Dio è manifestata, alla quale rendon testimonianza la legge ed i profeti; 22la giustizia, dico, di Dio, per la fede in Gesù Cristo, inverso tutti, e sopra tutti i credenti, perciocchè non v'è distinzione. 23Poichè tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio. 24Essendo gratuitamente giustificati per la grazia d'esso, per la redenzione ch' [è] in Cristo Gesù. 25Il quale Iddio ha innanzi ordinato, [per] purgamento col suo sangue, mediante la fede; per mostrar la sua giustizia, per la remission de' peccati, che sono stati innanzi, nel [tempo del]la pazienza di Dio. 26Per mostrare, [dico], la sua giustizia nel tempo presente, acciocchè egli sia giusto e giustificante colui [che è] della fede di Gesù. 27Dov'è adunque il vanto? Egli è escluso. Per qual legge? Delle opere? No; anzi, per la legge della fede. 28Noi adunque conchiudiamo che l'uomo è giustificato per fede senza le opere della legge. 29Iddio [è egli Dio] solo de' Giudei? non [lo è egli] eziandio de' Gentili? certo, [egli lo è] eziandio de' Gentili. 30Poichè [v'è] un solo Iddio, il quale giustificherà la circoncisione dalla fede, e l'incirconcisione per la fede. 31Annulliamo noi dunque la legge per la fede? [Così] non sia; anzi stabiliamo la legge.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.