Job
Job, a blameless man, suffers catastrophic loss. Friends offer tidy explanations; Job protests; God speaks from the whirlwind. The book refuses easy answers and ends with encounter, restoration, and worship.
Diodati 1649
Job 10
1L'anima mia si annoia della mia vita. Io mi lascerò scorrere addosso il mio lamento; Io parlerò nell'amaritudine dell'anima mia. 2Io dirò a Dio: Non condannarmi; Fammi assapere perchè tu litighi meco. 3Ti par egli ben fatto di oppressare, Di sdegnar l'opera delle tue mani, E di risplendere sopra il consiglio degli empi? 4Hai tu occhi di carne? Vedi tu come vede l'uomo? 5[Sono] i tuoi giorni come i giorni dell'uomo mortale? [Sono] i tuoi anni come l'età umana? 6Che tu faccia inchiesta della mia iniquità, E prenda informazione del mio peccato? 7A te si appartiene di conoscere che io non son reo; E non [vi è] niuno che riscuota dalla tua mano. 8Le tue mani mi hanno formato e composto; E tu mi distruggi tutto quanto d'ogn'intorno. 9Deh! ricordati che tu mi hai formato come dell'argilla; E tu mi fai ritornare in polvere. 10Non mi hai tu colato come latte, E fatto rappigliar come un cacio? 11Tu mi hai vestito di pelle e di carne E mi hai contesto d'ossa e di nervi. 12[Tu mi hai data] la vita, ed hai usata benignità inverso me; E la tua cura ha guardato lo spirito mio. 13E pur tu avevi riposte queste cose nel cuor tuo; Io conosco che questo [era] appo te. 14Se io ho peccato, tu mi hai notato, E non mi hai assolto della mia iniquità. 15Se io sono stato reo, guai a me; E se son giusto, non però alzo il capo, [Essendo] sazio d'ignominia, e veggendo la mia afflizione; 16E se pur l'alzo, tu mi cacci a giusa di fiero leone, E torni a dimostrarti maraviglioso contro a me. 17Tu mi produci in faccia nuovi testimoni tuoi; Tu accresci la tua indegnazione contro a me; Eserciti a muta [sono] sopra me. 18Perchè dunque mi hai tratto fuor della matrice? Io [vi] sarei spirato, e l'occhio d'alcuno non mi avrebbe veduto. 19Io sarei stato come se non avessi giammai avuto essere; Io sarei stato portato dal seno alla sepoltura. 20I miei giorni non [sono] eglino poca cosa? cessa dunque, E rimanti da me, sì che io mi rinforzi un poco; 21Avanti che io me ne vada alla terra delle tenebre, Dell'ombra della morte, onde mai non tornerò; 22Alla terra d'oscurità simile a caligine; D'ombra di morte, [ove] non [è] ordine alcuno; E la quale, [quando] fa chiaro, [è] simile a caligine.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.