Job
Job, a blameless man, suffers catastrophic loss. Friends offer tidy explanations; Job protests; God speaks from the whirlwind. The book refuses easy answers and ends with encounter, restoration, and worship.
Diodati 1649
Job 9
1E GIOBBE rispose e disse: 2Veramente io so ch'[egli è] così; E come si giustificherebbe l'uomo appo Iddio? 3Se [Iddio] vuol litigar con lui, Egli non gli potrà rispondere d'infra mille [articoli] ad un solo. 4[Egli è] savio di cuore, e potente di forza; Chi si è [mai] indurato contro a lui, ed è prosperato? 5[Contro a lui], che spianta i monti, Senza che si possa sapere come egli li abbia rivolti sottosopra nella sua ira; 6Che crolla la terra, [e la smuove] dal luogo suo; E [da cui] le colonne di essa sono scosse; 7Che parla al sole, ed esso non si leva; Che tiene suggellate le stelle; 8Che distende tutto solo i cieli, E calca le sommità del mare; 9Che ha fatto i [segni del] Carro, dell'Orione, delle Gallinelle, E quelli [che sono in] fondo all'Austro; 10Che fa cose tanto grandi, che non si possono investigare; E tante cose maravigliose che non si possono annoverare. 11Ecco, egli passerà davanti a me, ed io nol vedrò; Ripasserà, ed io non lo scorgerò. 12Ecco, egli rapirà, [e] chi gli farà far restituzione? Chi gli dirà: Che fai? 13Iddio non raffrena l'ira sua; Sotto lui sono atterrati i bravi campioni. 14Quanto meno gli risponderei io, Ed userei parole scelte contro a lui? 15Io, che quantunque fossi giusto, non risponderei, [Anzi] chiederei grazia al mio Giudice. 16Se io grido, ed egli mi risponde, Pur non potrò credere ch'egli abbia ascoltata la mia voce; 17Conciossiachè egli mi abbia conquiso con un turbo, E mi abbia date di molte battiture senza cagione. 18Egli non mi permette pur di respirare; Perciocchè egli mi sazia di amaritudini. 19Se si tratta di forza, ecco, [egli è] potente; Se di giudicio, chi mi citerà? 20Benchè io sia giusto, la mia bocca mi condannerà; [Quantunque] io [sia] intiero, ella mi dichiarerà perverso. 21[Benchè] io [sia] intiero, io non riconoscerò me stesso; Io avrò a sdegno la vita mia. 22Egli [è] tutt'uno; perciò ho detto: Egli distrugge ugualmente l'[uomo] intiero e l'empio. 23Se [è] un flagello, egli uccide in un momento; [Ma] egli si beffa della prova degl'innocenti. 24La terra è data in mano all'empio, [Il qual] copre la faccia de' giudici di essa. Ora, se [Iddio] non [fa questo], chi [è] egli [dunque?] 25Ma i miei giorni sono stati più leggieri che un corriero; Son fuggiti via, non hanno goduto il bene; 26Son trascorsi come saette, Come un'aquila che vola frettolosa al pasto. 27Se io dico: Io dimenticherò il mio lamento, Io lascerò il mio cruccio, e mi rinforzerò; 28Io sono spaventato di tutti i miei tormenti, Io so che tu non mi reputerai innocente. 29Io sarò reo; Perchè adunque mi affaticherei in vano? 30Quando io mi fossi lavato con acque di neve, E nettatomi le mani col sapone; 31Allora pure tu mi tufferesti in una fossa, E i miei vestimenti mi avrebbero in abbominio. 32Perciocchè egli non [è] un uomo, come [son] io, [perchè] io gli risponda, [E perchè] noi veniamo insieme a giudicio. 33Ei non v'è niuno che possa dar sentenza fra noi, [Che] possa metter la mano sopra amendue noi. 34[Ma] rimuova egli pur la sua verga d'addosso a me, E non mi conturbi il suo spavento. 35[Allora] io parlerò, e non avrò paura di lui; Perciocchè in questo stato io non [sono] in me stesso.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.