Job
Job, a blameless man, suffers catastrophic loss. Friends offer tidy explanations; Job protests; God speaks from the whirlwind. The book refuses easy answers and ends with encounter, restoration, and worship.
Diodati 1649
Job 15
1ED Elifaz Temanita rispose e disse: 2Deve un uomo savio pronunziare opinioni vane, Ed empiersi il ventre di vento orientale? 3Ed argomentar con parole inutili, E [con] ragionamenti onde non può trarre alcun vantaggio? 4Sì certo, tu annulli il timor [di Dio], Ed impedisci l'orazione [che deve farsi] davanti a lui. 5Perciocchè la tua bocca dimostra la tua iniquità, Poichè tu hai scelto il parlar de' frodolenti. 6La tua bocca ti condanna, e non io; E le tue labbra testificano contro a te. 7[Sei] tu il primiero uomo che sia nato [nel mondo?] O sei tu stato formato avanti i colli? 8Hai tu udito il segreto di Dio, E ne hai tu sottratta a te la sapienza? 9Che sai tu, che noi non sappiamo? [Che] intendi tu, che non sia appo noi? 10Fra noi [vi è] eziandio alcun canuto, alcun molto vecchio, Più attempato che tuo padre. 11[Son] le consolazioni di Dio troppo poca cosa per te? Hai tu alcuna cosa riposta appo te? 12Perchè ti trasporta il cuor tuo? E perchè ammiccano gli occhi tuoi, 13Che tu rivolga il tuo soffio, E proferisca della tua bocca parole contro a Dio? 14Che cosa [è] l'uomo, ch'egli sia puro? E [che cosa è] chi [è] nato di donna, ch'egli sia giusto? 15Ecco, egli non si fida ne' suoi santi, Ed i cieli non son puri nel suo cospetto; 16Quanto più abbominevole e puzzolente [È] l'uomo, che beve l'iniquità come acqua? 17Io ti dichiarerò, ascoltami pure, E ti racconterò ciò che io ho veduto; 18Il che i savi hanno narrato, E non l'hanno celato, [avendolo ricevuto] da' padri loro; 19A' quali soli la terra fu data, E per mezzo [i] cui [paesi] non passò mai straniero. 20L'empio è tormentato tutti i giorni della sua vita; Ed al violento è riposto un piccol numero d'anni. 21[Egli ha] negli orecchi un romor di spaventi; In tempo di pace il guastatore gli sopraggiunge. 22Egli non si fida punto di potere uscir delle tenebre; Egli sta [sempre] in guato, aspettando la spada. 23Egli va tapinando per [cercar] dove [sia] del pane; Egli sa che ha in mano tutto presto il giorno delle tenebre. 24Angoscia e tribolazione lo spaventano; Lo sopraffanno come un re apparecchiato alla battaglia. 25Perciocchè egli ha distesa la sua mano contro a Dio, E si è rinforzato contro all'Onnipotente; 26[E] gli è corso col collo [fermo], Co' suoi spessi e rilevati scudi; 27Perciocchè egli ha coperto il suo viso di grasso, Ed ha fatte delle pieghe sopra i suoi fianchi; 28Ed è abitato in città desolate, in case disabitate, Ch'erano preste ad [esser ridotte in] monti di ruine. 29Egli non arricchirà, e le sue facoltà non saranno stabili, E il suo colmo non si spanderà nella terra. 30Egli non si dipartirà giammai dalle tenebre, La fiamma seccherà i suoi rampolli, Ed egli sarà portato via dal soffio della bocca di Dio. 31Non confidisi già nella vanità, [dalla quale è] sedotto; Perciocchè egli muterà stato, e sarà ridotto al niente. 32[Questo mutamento] si compierà fuor del suo tempo, E i suoi rami non verdeggeranno. 33Il suo agresto sarà rapito come quel d'una vigna, E le sue gemme saranno sbattute come quelle di un ulivo. 34Perciocchè la raunanza de' profani [sarà] deserta, E il fuoco divorerà i tabernacoli di [quelli che prendon] presenti; 35[I quali] concepiscono perversità, e partoriscono iniquità, E il cui ventre macchina fraude.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.