Job
Job, a blameless man, suffers catastrophic loss. Friends offer tidy explanations; Job protests; God speaks from the whirlwind. The book refuses easy answers and ends with encounter, restoration, and worship.
Diodati 1649
Job 33
1Ora dunque, Giobbe, ascolta, ti prego, i miei ragionamenti, E porgi gli orecchi a tutte le mie parole. 2Ecco, ora io ho aperta la mia bocca, La mia lingua parla nel mio palato. 3Le mie parole [saranno secondo] la dirittura del mio cuore; E le mie labbra proferiranno scienza pura. 4Lo Spirito di Dio mi ha fatto, E l'alito dell'Onnipotente mi ha data la vita. 5Se tu puoi, rispondimi; Mettiti in ordine contro a me, e presentati pure. 6Ecco, io [sono] a Dio, come tu; Anch'io sono stato tratto dal fango. 7Ecco, il mio spavento non ti sgomenterà, E la mia mano non ti sarà grave addosso. 8Tu hai pur detto, udendolo io, Ed io ho intesa la voce delle parole: 9Io [son] puro, senza misfatto; Io [son] netto, e non [vi è] iniquità in me; 10Ecco, egli trova delle occasioni contro a me; Egli mi reputa per suo nemico; 11Egli ha messi i miei piedi ne' ceppi, Egli spia tutti i miei sentieri. 12Ecco, [in] questo tu non sei stato giusto; io ti risponderò; Perciocchè Iddio è vie maggiore che l'uomo. 13Perchè hai tu conteso con lui, Perchè egli non dichiara tutte le sue ragioni? 14[Egli è ben vero], che [talora] Iddio parla una volta, E due, [a chi] non vi ha atteso. 15In sogno, [in] vision notturna, Quando il più profondo sonno cade in su gli uomini, Quando essi son tutti sonnacchiosi sopra i [lor] letti; 16Allora egli apre loro l'orecchio, E suggella il lor castigo; 17Per istorre l'uomo dalle opere [sue], E per far che la superbia dell'uomo non apparisca più; 18Per iscampar l'anima sua dalla fossa, E far che la sua vita non passi per la spada. 19Ma [talora altresì] l'uomo è castigato con dolori sopra il suo letto, E tutte le sue ossa di grave [malattia]; 20E la sua vita gli fa abbominare il cibo, E l'anima sua la vivanda desiderabile; 21La sua carne è consumata, talchè non apparisce più; E le sue ossa, [che prima] non si vedevano, spuntano fuori; 22E l'anima sua si accosta alla fossa, E la vita sua a' [mali] mortali. 23Ma se [allora] vi è appresso di lui alcun messo, un parlatore, Uno d'infra mille, Per dichiarare all'uomo il suo dovere; 24[Iddio] gli farà grazia, e dirà: Riscuotilo, che non iscenda alla fossa; Io ho trovato il riscatto. 25La sua carne diventerà morbida, più che [non è] in fanciullezza; Egli ritornerà a' dì della sua giovanezza. 26Egli supplicherà a Dio, ed egli gli sarà placato, E [gli] farà veder la sua faccia con giubilo, E renderà all'uomo la sua giustizia. 27Ed esso [poi] si volgerà verso gli uomini, e dirà: Io avea peccato, ed avea pervertita la dirittura, E [ciò] non mi ha punto giovato. 28[Così Iddio] riscoterà l'anima sua, che non passi nella fossa, E la vita sua vedrà la luce. 29Ecco, Iddio opera tutte queste cose Due e tre volte inverso l'uomo; 30Per ritrarre l'anima sua dalla fossa, Acciocchè sia illuminata della luce de' viventi. 31Attendi, o Giobbe, ascoltami; Taci, ed io parlerò. 32Se tu hai alcuna cosa da dire, rispondimi; Parla, perciocchè io desidero giustificarti. 33Se no, ascoltami tu; Taci, ed io t'insegnerò la sapienza.
Bibbia Diodati 1649. Public domain or openly licensed historic text.